L'ITALIA NON FINISCE A CASTANO PRIMO
Il giorno 27 novembre 1962, a Milano, in Largo Santa Margherita, durante una manifestazione per Cuba, un giovane studente venne in uno scontro travolto e ucciso. Chi poi scrisse questo libro, già legato da lunga amicizia al padre dello studente, fu testimone, nella casa dell’amico, di quei giorni di smarrimento. E da quei giorni prendono avvio le pagine del racconto. Successivamente l’attenzione dell’autore e le pagine del libro si rivolgono anche altrove. Dopo che l’amico ha sostato vicino all’amico, il medico ricorda i suoi ammalati, l’uomo ricerca altri uomini. L’autore ritrova uomini conosciuti e non dimenticati; rivive vicende talvolta palesemente drammatiche, altre volte apparentemente insignificanti, cercando di ripeterne le emozioni, ora lievi ora amare. Da queste cose è nato il libro; di esse è cresciuto. Il libro racconta l’umile vita della nostra gente.
Castano Primo