Il romanzo intreccia due storie lontane nel tempo ma profondamente connesse. Da una parte quella di Ahmed, un ragazzo di origine marocchina che vive nella Pistoia dei giorni nostri e affronta le difficoltà quotidiane legate alla sua condizione di adeolescente e immigrato. Dall’altra la storia di Petronilla Conti, insegnante degli anni Trenta del secolo scorso, la cui voce emerge attraverso un quaderno ritrovato. La scoperta del taccuino, nascosto in una cantina, diventa il punto di contatto tra le due epoche. Attraverso questo oggetto, il passato riemerge e dialoga con il presente, mostrando come le esperienze umane, anche se distanti nel tempo, siano spesso simili: fatte di solitudine, ricerca di identità, bisogno di appartenenza. Il condominio diviene una metafora stratificata della società italiana, con le sue cicatrici storiche, le esclusioni sociali e culturali e le aspirazioni individuali.
Pistoia