L'altra guerra
Friuli, 1944. Dora ha vent’anni e una vita che la guerra ha stravolto: il suo paese in Val Pesarina è occupato dai tedeschi, attraversato dai partigiani, soffocato dalla paura. Nell’albergo di famiglia, dove il vino scalda gli animi e le parole si fanno pericolose, Dora osserva in silenzio, cercando di capire da che parte stare, quando ogni scelta può essere fatale. Tra la violenza degli occupanti – che tra tedeschi, russi e caucasici mutano con il mutare delle sorti del conflitto – e il coraggio di chi resiste, Dora scoprirà che la guerra non è solo al fronte, ma dentro ogni casa ed è affare anche da donne: suo, di sua madre Rita, della cugina Miriam, della nonna Margherita e della sfollata triestina Virginia. Un romanzo tratto da una storia vera che mostra il volto meno conosciuto della Resistenza: le storie di chi, pur senza imbracciare le armi, combatte per salvare princìpi di convivenza, umanità e libertà. Un coro di voci messe a tacere che ora parlano e raccontano.
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Recensioni
Angelique Gagliolo
17 luglio 2025
La guerra narrata con sensibilità e delicatezza
Un romanzo scritto con grande sensibilità e delicatezza, che racconta la guerra dal punto di vista di chi non è chiamato al fronte, ma rimane a casa a combattere per la propria sopravvivenza e per mantenere un po' di umanità in un periodo storico che di umano ha ben poco. La vicenda è ambientata durante l'ultimo anno della seconda guerra mondiale, in Val Pesarina, tra nazifascisti, partigiani e 𝑚𝑜𝑛𝑔𝑢𝑖. Una storia di donne, della loro accoglienza e cura verso altre donne in fuga e braccate, ma anche nei confronti di partigiani e nemici ammalati o feriti. Un periodo storico dove la normalità non esiste, dove il sospetto si insinua nel quotidiano, dove si piangono affetti e dove l'amore non può trovare spazio. Eppure si creano legami e amicizie improbabili, come un piccolo seme di pace abbandonato nel terreno arido della guerra. Una scrittura evocativa per un romanzo che tocca le corde del cuore.
Prato Carnico
Val Pesarina