L'albero senza radici

(2009)
Di Stolfi, Giulio
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L'alba del Febbraio 1799: la sonnolenta, angusta quiete di Potenza - la città dove "altro non c'è da fare, se non, dormire, di continuo, diventando insensibili alla noia che la avviluppa" - si smuove alla violenza di un sussulto, brusco e oscuro come ad una delle macabre danze della terra che l'hanno sconvolta nel corso dei secoli. Giovanni Andrea Serrao viene assassinato nel suo letto, la sua testa a mo' di trofeo viene portata per le strade e nella Piazza là dove qualche giorno prima si levava l'albero della libertà. Un romanzo storico che Giulio Stolfi lascia in eredità alla sua città: Potenza, onnipresente nel romanzo dall'incipit alle ultime righe. Si narra uno degli episodi più cruenti che toccarono l'Italia meridionale nel 1799 all'indomani della proclamazione, in piccoli come nei grandi centri del Regno borbonico, delle Repubbliche e dell'innalzamento degli alberi della libertà. Prima che Napoli, fu Potenza ad essere teatro delle feroci rappresaglie contro gli ispiratori e promotori della Repubblica. Nel capoluogo lucano fu il vescovo Giovanni Andrea Serrao e quanti intorno a lui si erano raccolti a pagare con la decapitazione il sogno di una società libera e giusta. Se questa è la vicenda centrale del romanzo, tante altre storie storie d'amore, saghe familiari eccetera - vanno a formare un tessuto narrativo che avvince e coinvolge sin dalle prime pagine. Un romanzo storico che non può non richiamare alla memoria quello che è stato il romanzo per eccellenza della Rivoluzione del 1799 a Napoli: "Il resto di niente" di Enzo Striano.

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Dettagli


Autore
Stolfi, Giulio
Editore
Osanna Edizioni
Anno
2009
Codice ISBN
8881672758
Genere
Romanzo storico

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