Il mio Carso

(2011)
Di Slataper, Scipio
Libro inserito da Moni - Revisionato da Chiara89
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Il libro, scritto nel 1912, racconta in maniera frammentata la vita dell'autore, partendo dalla sua infanzia, passata sulle pietraie del Carso, in un territorio ancora sotto il dominio dell'impero austro-ungarico. Ma c'è uno spartiacque nel racconto: la morte di Anna (suicida), la donna amata da Scipio. Dopo questo fatto il libro diventa una specie di monologo, in cui l'autore crede di impazzire a causa del dolore. Si isola dal mondo. L'unico filo conduttore è il Carso, che lui descrive con parole amorevoli, ma allo stesso tempo dure, come le pietre che lo ricoprono. È un ambiente selvaggio, dove lui cerca di recuperare sé stesso. La descrizione della natura è in pieno contrasto con quella di Trieste, città in cui Scipio Slataper scende a lavorare. Scrive per "La Voce", giornale triestino, ed è in città che inizia a frequentare gli ambienti irredentisti. Tanto che, allo scoppio della prima guerra mondiale, Scipio Slataper si arruola volontario. E sulle pietre del Carso muore il 3 dicembre 1915, sul monte Podgora.

Luoghi

Dettagli


Autore
Slataper, Scipio
Editore
Mursia
Anno
2011
Codice ISBN
9788842547341
Genere
Romanzo di formazione

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